Agenti immobiliari, verso nuove regole: più formazione e competenze per tutelare chi compra e vende casa

Aula di formazione professionale con agenti immobiliari e una docente

Agenti immobiliari, verso nuove regole: più formazione e competenze per tutelare chi compra e vende casa:

Il mercato immobiliare è cambiato profondamente negli ultimi trent’anni.

Sono aumentati gli adempimenti, le verifiche tecniche, gli obblighi informativi e le competenze necessarie per accompagnare correttamente una compravendita.

Per questo il Governo ha inserito nel Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 una riforma della formazione professionale degli agenti di affari in mediazione. Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio 2026, ma dovrà adesso affrontare l’iter parlamentare e potrà quindi essere modificato prima dell’eventuale entrata in vigore.

Agente immobiliare e cliente esaminano planimetrie catastali e documenti

La laurea diventerà obbligatoria?

Non esattamente.

Alcuni titoli giornalistici hanno parlato dell’arrivo della “laurea obbligatoria”, ma la proposta prevede, più correttamente, l’introduzione di uno specifico percorso universitario come modalità alternativa di accesso alla professione.

Il testo dovrà individuare le lauree riconosciute attraverso un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, adottato insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca. Anche chi sceglierà questa strada dovrebbe comunque superare una prova diretta ad accertarne la capacità professionale.

Attualmente, per accedere alla professione, è generalmente necessario possedere un diploma di scuola secondaria superiore, frequentare un corso professionale riconosciuto e superare un esame presso la Camera di commercio.

Il nuovo percorso universitario, quindi, non dovrebbe sostituire automaticamente quello esistente, ma affiancarlo.

Formazione continua anche dopo l’abilitazione

La novità probabilmente più significativa riguarda gli agenti immobiliari già abilitati.

La riforma prevede infatti l’introduzione di un obbligo di formazione e aggiornamento professionale continuo. Non basterebbe più conseguire una volta l’abilitazione e continuare a esercitare senza dimostrare nel tempo l’aggiornamento delle proprie competenze.

L’obiettivo è mantenere gli operatori preparati su materie che cambiano rapidamente, come:

  • normativa urbanistica e catastale
  • fiscalità immobiliare
  • efficienza energetica
  • contratti e locazioni
  • antiriciclaggio
  • privacy e trattamento dei dati
  • strumenti digitali e nuove tecnologie
  • responsabilità professionale e tutela del consumatore

Il disegno di legge di riforma della professione presentato al Senato prevede anche possibili conseguenze per chi non rispetta gli obblighi formativi, fino alla sospensione e, in caso di reiterazione, all’inibizione dall’attività.

Modalità, durata dei corsi, crediti richiesti e sistemi di controllo dovranno tuttavia essere definiti con precisione durante l’iter legislativo e attraverso i successivi provvedimenti attuativi.

Agente immobiliare spiega i passaggi della compravendita a due clienti

Perché la riforma interessa anche chi vende casa

Una compravendita immobiliare non consiste soltanto nel pubblicare un annuncio, organizzare alcune visite e mettere in contatto venditore e acquirente.

Un agente immobiliare deve saper riconoscere e gestire numerosi elementi che possono incidere sulla sicurezza dell’operazione:

  • la provenienza dell’immobile
  • la corretta identificazione catastale
  • la presenza di ipoteche o altri vincoli
  • la regolarità della documentazione
  • le condizioni sospensive inserite nella proposta
  • la gestione delle somme versate
  • gli obblighi informativi nei confronti delle parti
  • le conseguenze fiscali e contrattuali dell’operazione

Naturalmente l’agente immobiliare non sostituisce il notaio, il tecnico, l’avvocato o il commercialista. Deve però essere in grado di individuare i problemi, coordinare i diversi professionisti e impedire che aspetti importanti emergano soltanto alla vigilia del rogito.

Una preparazione insufficiente può tradursi in ritardi, trattative interrotte, contenziosi o perdite economiche per entrambe le parti.

Maggiore professionalità significa maggiore sicurezza

La legge che disciplina la professione di mediatore risale al 1989, quando il mercato, gli strumenti digitali e una parte consistente della normativa immobiliare erano molto diversi da quelli attuali.

L’introduzione di percorsi formativi più strutturati e di un aggiornamento continuo può quindi contribuire a elevare la qualità media del settore.

Per il consumatore, il vantaggio dovrebbe essere concreto: affidarsi a professionisti più preparati, capaci di spiegare con chiarezza i passaggi dell’operazione e di lavorare in modo coordinato con tecnici, notai, istituti di credito e consulenti.

La normativa vigente impone già agli agenti immobiliari una copertura assicurativa contro i rischi professionali. La formazione continua aggiungerebbe un ulteriore livello di tutela, intervenendo non soltanto sulle conseguenze degli errori, ma anche sulla loro prevenzione.

Non basta un titolo per essere un buon agente immobiliare

Una laurea o un corso di aggiornamento non possono, da soli, garantire correttezza, esperienza e capacità professionale.

Restano fondamentali la conoscenza del territorio, la trasparenza, l’organizzazione del lavoro, la capacità di valutare realisticamente un immobile e la disponibilità a segnalare anche ciò che potrebbe rendere più difficile la conclusione dell’affare.

Un buon agente non è quello che promette sempre il prezzo più alto o assicura che ogni problema sarà facilmente risolto. È quello che fornisce informazioni attendibili, documenta le proprie valutazioni e mette il cliente nelle condizioni di prendere decisioni consapevoli.

Agente immobiliare verifica documenti tecnici alla scrivania
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Una riforma ancora in corso

È importante ricordare che, al momento, ci troviamo davanti a una proposta legislativa e non a nuove regole già operative.

Il Disegno di legge sulla concorrenza dovrà essere esaminato dal Parlamento. Durante questo percorso potranno cambiare i requisiti di accesso, il numero delle ore di formazione, le modalità di controllo e le eventuali sanzioni.

La direzione intrapresa, tuttavia, appare chiara: trasformare progressivamente l’agente immobiliare da semplice intermediario commerciale a professionista qualificato, sottoposto a un aggiornamento costante e maggiormente responsabilizzato nei confronti dei clienti.

Per chi compra o vende un immobile, questa evoluzione può rappresentare una garanzia in più in una delle decisioni economiche più importanti della vita.