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Guide · Affittare

Affittare casa: la guida per proprietari e inquilini.

Due punti di vista sullo stesso contratto.

Se dai in affitto: quale contratto, quante tasse, quanta IMU. Se cerchi casa in affitto: che cosa preparare e quanto costa entrare.

Aggiornata al . Fonti: Agenzia delle Entrate, Comune di Milano.

Un contratto fra due persone: chi dà in affitto e chi prende in affitto. proprietario inquilino

Per chi dà in affitto

Quale contratto scegliere?

A Milano il canone concordato segue gli accordi locali fra le associazioni dei proprietari e degli inquilini (in vigore quelli del 2023). Le fasce sono in euro al m² all’anno, per zona: per il canone al mese si divide per 12, e la superficie è quella catastale.

I valori aggiornati sono sul sito del Comune di Milano, alla voce «Canone concordato». Il contratto deve essere assistito dalle associazioni o avere la loro attestazione.

  1. Canone libero (4+4)Il canone lo decidete voi. Tasse piene.
  2. Canone concordato (3+2)Canone dentro le fasce dell’accordo locale; in cambio tasse più leggere.
  3. Transitorio, da 1 a 18 mesiPer un’esigenza temporanea scritta nel contratto; a Milano segue l’accordo locale.
  4. Studenti universitariA canone concordato, con le regole dell’accordo locale.

Tasse sul canone

Quante tasse paga chi affitta?

Con la cedolare secca paghi il 21% del canone annuo, al posto dell’IRPEF e delle sue addizionali; il 10% con il canone concordato, perché Milano è un comune ad alta tensione abitativa. Il 10% vale anche per il contratto transitorio a canone concordato.

Con la cedolare non si pagano registro e bollo sul contratto, ma il canone non si aggiorna con l’ISTAT, e la scelta va comunicata prima all’inquilino con una raccomandata.

Senza cedolare paghi l’IRPEF sul 95% del canone (o sulla rendita rivalutata del 5%, se è più alta): nel 2026 il 23% fino a 28.000 € di reddito, il 33% fino a 50.000 €, il 43% oltre. Con il concordato l’imponibile scende di un altro 30%, ma non con il transitorio. In più il registro: il 2% del canone ogni anno, a metà con l’inquilino; il primo versamento non può essere inferiore a 67 €.

Quale conviene dipende dal tuo reddito: con il concordato e redditi bassi l’IRPEF può costare meno. Confronta le due ipotesi, o rivolgiti al commercialista.

Cedolare secca: 21 per cento con il canone libero, 10 per cento con il canone concordato a Milano. canone libero 21% concordato 10% cedolare secca sul canone annuo, Milano

IMU

Quanta IMU si paga a Milano nel 2026?

La base è la rendita catastale × 1,05 × 160. L’aliquota di Milano dipende dal contratto. Con una rendita di 1.000 € (base 168.000 €) l’IMU va da circa 920 € a circa 1.915 € all’anno.

Per le riduzioni serve un contratto conforme all’accordo locale e l’invio dei documenti al Comune.

Affitti brevi: dal 2026 la cedolare è il 21% per un solo immobile e il 26% per gli altri; con più di due appartamenti l’attività diventa d’impresa. Se affitti tramite un portale o un intermediario, verifica con il commercialista come si applica al tuo caso.

  1. Canone libero: 1,04%Circa 1.747 € con la rendita dell’esempio.
  2. Concordato con l’inquilino residente: 0,73%, ridotta di un quartoCirca 920 €.
  3. Concordato senza residenza dell’inquilino, transitorio e studenti a canone concordato: 1,04%, ridotta di un quartoCirca 1.310 €.
  4. Casa vuota: 1,14%Circa 1.915 €.

Per chi cerca casa in affitto

Cerchi casa in affitto? Che cosa preparare.

Chi dà in affitto vuole sapere che il canone sarà pagato: molti proprietari chiedono la dichiarazione dei redditi. Averla pronta, con gli altri documenti, ti pone in vantaggio.

Una regola prudente: canone e spese entro circa un terzo del reddito netto.

  1. Documento d’identità e codice fiscaleDi tutti quelli che abiteranno la casa.
  2. Contratto di lavoro e ultime buste pagaO, per chi lavora in proprio, i documenti dell’attività.
  3. Dichiarazione dei redditiL’ultima presentata.
  4. Garanzie, se richiesteUna fideiussione della banca o una persona che garantisce per te.

Costi d’ingresso

Quanto costa entrare in casa?

Prima delle chiavi si pagano di solito il deposito cauzionale e il primo canone. Chiedi tutto per iscritto prima di firmare.

  1. Deposito cauzionalePer la legge non può superare tre mensilità del canone; ti viene restituito alla fine.
  2. Mensilità anticipateQuante, lo scrive il contratto.
  3. Metà del registroSe il proprietario non sceglie la cedolare secca.
  4. Compenso dell’agenzia, se previstoChiedilo prima della visita.
  5. TARI e utenzeLa tassa sui rifiuti la paga chi abita la casa; a Milano dipende dai m² e dal numero di persone.

Il primo passo è un colloquio

Vuoi i conti sul tuo caso?

Libero o concordato, cedolare o IRPEF: con i numeri della tua casa, ti diciamo che cosa conviene.

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